Seminario di studio sulle pensioni

la Cisl di Catania ha organizzato un seminario di approfondimento sulle novità che riguardano il sistema previdenziale dopo l’ultima riforma.
Il seminario si svolgerà venerdì 11 maggio 2012 alle ore 9:30, presso l’aula magna della Facoltà di Scienze Politiche sita in Via Vittorio Emanuele, 49 a Catania.
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Primo maggio, pochi giovani al corteo. «O non lavorano o sono emigrati»

Cgil, Cisl e Uil in marcia per difendere il lavoro. Precario, nero e che non c’è. Con il dito puntato verso le banche e gli ultimi governi italiani e gli occhi verso i giovani. Che però disertano il corteo. Tra i pochi a sfilare, cassintegrati, precari e ragazzi con la voglia di emigrare. Accompagnati da qualche anziano nostalgico signore. 

«L’unità è un valore indispensabile per la democrazia. E siamo qui a testimoniarlo, in un territorio che ha pagato con il sangue le riforme». Così il sindaco di Biancavilla Giuseppe Glorioso inaugura la manifestazione unitaria dei sindacati siciliani che quest’anno hanno scelto proprio il suo Comune per il corteo del primo maggio. Cgil, Cisl e Uil unite – «come non accadeva da vent’anni» a difesa del lavoro, «precario, nero, sottopagato, diverso dai propri studi». Ma il corteo è dedicato anche a chi oggi è pensionato e chi invece il lavoro neanche ce l’ha. Un tema che riguarda soprattutto i giovani, protagonisti dei discorsi e degli slogan della giornata, ma poco o per niente presenti al corteo. «Le iniziative dei sindacati si rivolgono ai lavoratori – spiega Maurizio Bernava, segretario regionale Cisl – E i giovani sono senza lavoro. È normale che non partecipino».

Tra chi invece sfila, bandiera al collo, ci sono Oriana Abate e Adina Celona, rispettivamente presidente e coordinatrice dei giovani Cisl Catania. Entrambe ventenni, lavoratrice in cassa integrazione la prima e precaria con un contratto di tre anni la seconda. Insieme chiedono una cosa sola: «Poter essere indipendenti, ma così è impossibile». E non sono migliori le prospettive di chi, più giovane, non si è ancora affacciato al mondo del lavoro. Come Gianmarco e Alfonso, 18 anni: uno studia al liceo e l’altro in un istituto professionale. Le loro idee sul futuro, però, sono le stesse: «Terminare gli studi qui e poi cercare fortuna altrove. Magari in qualche città del Nord». Alfonso, trascorsi un po’ di anni e messi da parte altrettanti soldi, tornerebbe. «Perché qui si vive meglio», dice sorridendo. Per Gianmarco, invece, la scelta sarebbe radicale: «Se tornare non conviene, meglio restare fuori».

«In Sicilia, secondo l’ultimo rapporto Svimez, ci sono 600mila disoccupati. Il doppio rispetto ai dati ufficiali – sottolinea Claudio Barone, segretario regionale Uil – Perché i nostri figli ormai alle liste di collocamento nemmeno si iscrivono più. Tanto il lavoro qui o è precario o è nero e preferiscono emigrare». Colpa della crisi, ma soprattutto della mancanza di reazione da parte degli ultimi governi italiani, secondo i sindacati. «Chiediamo al presidente del Consiglio Mario Monti di tornare ai punti elementari del suo programma: rigore, crescita ed equità – urla dal palco Mariella Maggio, segretaria regionale Cgil – Finora abbiamo visto soltanto il rigore». Puntare allo sviluppo e alla modernizzazione del Paese, riducendo gli sprechi e concentrando le risorse: questa la ricetta secondo tutte le sigle. «Il governo la chiama spending review. Sospetto che lo dicano in inglese per non farlo capire alla gente, ma noi lo chiediamo da anni», commenta Bernava. In poche parole: «Ridare i soldi in tasca alle persone», traduce Barone.

Processi che passano non solo dal lavoro, ma anche della legalità. Altro tema a cui i sindacati hanno deciso di dedicare la giornata del primo maggio. Perché precariato e mafia, in Sicilia e non solo, spesso vanno a braccetto, attraverso il clientelismo. «Ma il governo quanto e come investe per una lotta seria all’illegalità? Il governo che posizione assume nel momento in cui i nodi vengono al pettine?», si chiede Maggio. Prospettive future già necessarie nel presente. Ma c’è anche chi si lascia andare alla nostalgia. «Sono del ’47, devo fare 65 anni. Sono stato bracciante agricolo, adesso in pensione», racconta un signore, con moglie, figli e otto nipoti. «Quando io ero ragazzo, qui è venuto Togliatti – continua – Ho preso 300 bambini e li ho sistemati tutti con la falce e il martello. Sono comunista forte io, ma ormai…», scuote la testa. Nella sua famiglia non lavora nessuno. «Hanno tolto ai padri – conclude Maggio – Ma cosa stanno dando ai figli?».

Di Claudia Campese, Luisa Santangelo | 2 maggio 2012

Fonte:  ctzen.it

Intervista ad Oriana Abate, presidente Giovani Cisl Catania

60pezzi prosegue nell’opera di promozione-indagine del territorio catanese attraverso la voce di giovani e associazioni emergenti impegnate nel sociale. Proponiamo oggi l’intervista ad Oriana Abate, 27 anni, presidente dell’associazione Giovani Cisl Catania.

Dove, quando e perchè nasce l’associazione Giovani Cisl Catania?

L’Associazione Giovani Cisl di Catania nasce a Catania il 26 luglio 2010, si propone come un laboratorio di idee e di conoscenza con l’obiettivo di coinvolgere e coordinare lo sviluppo di una gioventù partecipativa, promuovendo la socializzazione. Il nostro obiettivo principale è quello di comprendere le aspirazioni, i bisogni, le ansie e le preoccupazioni di noi giovani in relazione, soprattutto, al mondo del lavoro.. Inoltre, vogliamo sviluppare la consapevolezza del senso di appartenenza al territorio, aiutando gli adolescenti e i giovani a scoprire, conoscere, valorizzare e custodire il proprio territorio. L’Associazione rappresenta uno strumento per concretizzare le idee di noi giovani, ossia per elaborare proposte al fine di realizzare il disegno di un paese più coeso e sereno, più partecipativo ed equilibrato, più ricco di valori ed opportunità.

Quali attività e progetti promuove l’associazione?

La nostra Associazione promuove la nascita di uno stabile rapporto tra mondo della scuola e mondo del lavoro anche mediante collaborazioni con gli enti scolastici, della formazione professionale, dell’Università e della ricerca. Promuoviamo attività culturali mediante convegni, assemblee, spettacoli, mostre per diffondere: la cultura della pace, della solidarietà, della piena realizzazione dei diritti fondamentali dell’uomo, i valori e pratiche di responsabilità civica e di tutela ambientale. Inoltre, promuove attività sociali, ricreative, momenti di convivenza e festa, organizzazione di attività sportive in genere, per favorire l’aggregazione, lo scambio di esperienze e la partecipazione democratica dei giovani.

Ad ottobre del 2011 avete offerto assistenza e informazioni agli studenti per contrastare il mercato irregolare degli affitti. Il bilancio di questa esperienza?

Il bilancio dell’iniziativa “Caro Affitti” è positivo, quest’anno come anche l’anno scorso tanti ragazzi con le loro famiglie e ma soprattutto tanti proprietari di case sono venuti da noi nel nostro sportello a chiedere informazioni e a stipulare un contratto regolare.Essendo l’Associazione Giovani della Cisl composta maggiormente da giovani universitari ci è sembrato opportuno tutelare i giovani universitari fuori sede. La nostra iniziativa mira a tutelare il diritto allo studio ed è il primo passo verso la trasparenza e la legalità; offrendo assistenza ed informazioni per contrastare il mercato irregolare degli iscritti.

Quali iniziative avete intrapreso e state intraprendendo sulla tematica “Giovani e lavoro”?

Sulla tematica Giovani e lavoro l’associazione Giovani della Cisl catanese ha presentato il progetto Occupazione e Occupabilità. Un progetto che coinvolge tutte le Associazioni Giovani Cisl presenti all’interno delle sedi comunali Cisl, in provincia di Catania. Esso mira ad avviare un’attività di accoglienza, ascolto, e orientamento rivolto a tutti i giovani, che a loro volta , si avvicinano all’Associazione in cerca di risposte e sostegno in merito alla ricerca del lavoro. Abbiamo aperto uno sportello presso la sede della Cisl in via Crociferi 55 dove saremo presenti il martedì e il giovedì mattina dalle 10:00 alle 12:00 e offriamo strumenti e ricerca di soluzioni per i giovani che si affacciano nel mercato del lavoro attraverso: indicazioni concrete per la ricerca, gli strumenti e le procedure per l’inserimento a lavoro.

Inoltre abbiamo partecipato attivamente alla veglia di preghiera e di affidamento “ Giovani e Lavoro” che si è tenuta in tutta Italia, promossa dalla Cisl, dove noi giovani della Cisl Catanese siamo stati i diretti protagonisti e abbiamo collaborato inoltre con le altre realtà e associazioni universitarie. A Catania l’iniziativa ha assunto un significato particolare perché le emergenze e le difficoltà si amplificano e riguardano moltissimi giovani che non riescono a trovare un’occupazione stabile e spesso sono costretti a emigrare verso altre parti del Paese, se non addirittura fuori dall’Italia. Basti pensare che a Catania il 50% dei giovani è disoccupato e il 70% si dice disilluso e senza speranza, maggiormente penalizzate sono le donne.

La vostra attenzione al sociale spazia dall’aiuto ai disabili alla prevenzione contro l’abuso di alcool e l’uso di droghe. Conciliare questo ventaglio di esperienze con lavoro, studio, hobby è ancora oggi possibile per un giovane?

E’ possibile conciliare il lavoro o lo studio con l’attenzione per il sociale, noi siamo l’esempio. In tema di prevenzione contro l’abuso di alcol e l’uso di droghe abbiamo realizzato un cortometraggio dal titolo “La Cosa più bella” partecipando e vincendo il primo premio al Concorso “Campagna di sensibilizzazione alla guida sicura contro alcool e le droghe” della Provincia regionale di Catania. Inoltre abbiamo ha tenuto un incontro sulla prevenzione contro l’abuso di alcool e l’uso di droghe al quale hanno partecipato il Segretario generale UST Catania, l’ esperto di prevenzione e devianze .L’incontro ancora una volta prevedeva un approfondimento , un dibattito tra i giovani e il dottore, il quale ha risposto egregiamente e in modo molto chiaro ai quesiti a lui posti sugli effetti delle droghe e dell’alcool sulle giovani generazioni.Per quanto riguarda il tema delle disabilità la nostra Associazione Giovani Cisl di Catania partecipa e ha partecipa alle iniziative Cisl, specialmente in occasione della giornata internazionale delle persone disabili, sesta edizione del premio Flavio Cocanari, premio dedicato al sindacalista della Cisl nazionale che per anni si è battuto per i diritti delle persone con handicap

Cosa vuol dire occuparsi di temi politici, civili e sociali a Catania? Quali gli ostacoli che incontrate sul vostro cammino?

Occuparsi di temi politici, civili e sociali nella nostra città vuol dire soprattutto partecipare attivamente alla vita sociale , impegnarsi per far si che le cose che ci riguardano e no vadano a buon fine. La nostra Associazione grazie soprattutto al sostegno della Cisl, si è impegnata sollecitando la partecipazione, la collaborazione, l’aiuto reciproco ai nostri associati con azioni di sostegno per cui vogliamo che il governo locale, regionale e nazionale non si limiti solamente a parlare di giovani ma metta in campo azioni concrete e mirate a sviluppare l’enorme potenziale che noi giovani abbiamo.

Idee, proposte e iniziative programmate per le prossime settimane…

Proposte per i mesi successivi abbiamo tante iniziative già in calendario. Proprio giorno 16 febbraio abbiamo avuto un’assemblea con i soci della nostra Associazione , come da statuto, per definire le attività future che l’Associazione Giovani della Cisl si impegna a realizzare. Iniziative future posso solo dire che ci saranno dei seminari e approfondimenti sul lavoro e collaborazioni a livello nazionale e regionale.

Fonte: www.60pezzi.it